Tuesday, April 19, 2005

Papa, conclave e dintorni

Sono giorni caldi per il vaticano: la morte di Giovanni Paolo II, la folla che lo acclama Santo, il conclave e le fumate. Tra i tanti siti informativi, un blog-post è quello più intrigante e ironico, quello pubblicato su Macchianera, semplicemente fantastico!

"Conservatore o progressista? Italiano o straniero? Ratzinger o sano di mente? Anche i vaticanisti più ferrati non avanzano ipotesi sul papa che sarà incoronato dal 264esimo conclave. Bendix ne commenterà giorno per giorno i lavori: sono oscuri, contorti e incomprensibili, ma almeno si svolgono in una stanza sola, mentre per seguire la crisi di governo bisogna indovinare quel che succede nello chalet di Bossi, nello studiolo di Follini e nel cesso di Berlusconi. - Per i 115 cardinali riuniti in assise non sarà facile trovare un degno successore a Karol Wojtyla, e non è esclusa la possibilità di un secondo mandato. “L’imbalsamazione è riuscita perfettamente – osserva un alto prelato – e al momento della sepoltura appariva molto più in forma che negli ultimi due anni di pontificato”. Le regole di voto stabilite dallo stesso Giovanni Paolo II, che prevedono due fumate quotidiane, alle 12 e alle 19, hanno suscitato il malcontento di alcuni cardinali: “Okay due fumate al giorno, ma anche una scopata ogni tanto non sarebbe male”. - Nella serata di ieri sono state celebrate le cerimonie preparatorie: in serata i 115 cardinali elettori si sono trasferiti nella Casa di Santa Marta, dove risiederanno nel corso delle operazioni di voto. Santa Marta, che nel frattempo si concederà un viaggetto alle Canarie, ha consegnato loro le chiavi di casa sua, raccomandando di innaffiare le piante e dar da mangiare al gatto. “E lasciate in ordine – ha ammonito l’anziana santa –. Vi conosco, voi cardinali: venite a casa mia a ogni morte di Papa, fate I vostri comodi e poi tocca a me pulire tutto”. - Occhi puntati su Joseph Ratzinger, per ora il papabile più "hot". Se il motto “chi entra papa esce cardinale” ha qualche fondamento, sarà molto se da questo conclave il porporato bavarese uscirà chierichetto. Giustamente preoccupato, Ratzinger sta facendo di tutto per far precipitare le proprie quotazioni: si è lanciato in lodi sperticate di Lutero e Calvino, ha rivelato di abbuffarsi di salsicce ogni Venerdì Santo e ha raccontato barzellette sporche sull'Opus Dei. Nell'estremo tentativo di auto-screditarsi, ieri in pieno giorno ha zigzagato per Via della Conciliazione in moto, senza casco, completamente ubriaco e con una suora seminuda abbarbicata alla tonaca, cantando a squarciagola “Born To Be Wild”. I pellegrini, tutt’altro che scandalizzati, hanno tentato di baciargli lo stivalone da biker, e un vigile si è limitato a raccomandargli “Santità, stia attento”. - Già da oggi, secondo il regolamento, i prelati non avranno più contatti con il mondo esterno alla Santa Sede. Non è una grave perdita: a giudicare dall’atteggiamento della Chiesa su sessualità e morale, le gerarchie ecclesiastiche hanno interrotto i contatti col mondo esterno al Vaticano da almeno quarant’anni. Panico fra i politici italiani, timorosi di non poter ricevere istruzioni da monsignor Ruini in un momento tanto delicato. Ma il cardinal vicario li ha tranquillizzati: secondo la bolla Universi Dominici Gregis, Montecitorio, palazzo Chigi e palazzo Madama sono considerati dépendances della Santa Sede. - La Cappella Sistina, dove si terranno le votazioni, è stata setacciata alla ricerca di microfoni e microspie. Tutte le figure del Giudizio Universale sono state perquisite dalla polizia vaticana. “Cimici non ce n’erano – riferisce un ufficiale – in compenso abbiamo trovato ragni grossi così”. In un vecchio armadio è stato rinvenuto lo scheletro di un nano: secondo i primi rilevamenti, si tratterebbe della microspia piazzata dal re di Spagna Filippo II in occasione del conclave del 1572."

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